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Israel National Trail

Il tracciato rappresenta una forte tentazione per tutti gli appassionati che qui si incontrano per attraversare in lungo e in largo il paese.

Yossi Kvashna del kibbutz Kinneret può raccontarvi come una festa a sorpresa si sia trasformata in un’escursione a piedi durata un anno e mezzo. “Ho sempre sognato di percorrere il paese in tutta la sua lunghezza ma non avevo idea di come farlo. Poi incontrai Dany Gaspar ad una festa a sorpresa e mi raccontò della sua “creatura”, il tracciato nazionale.

Il 55enne Kvashna, animato dalla tipica energia israeliana, fece alcune telefonate e riunì 10 vecchi amici per organizzare il weekend. O, meglio, tutti i weekend del successivo anno e mezzo: con circa 50 km di marcia ogni settimana, avrebbero presto percorso l’intera superficie del paese lungo il tracciato nazionale. Kvashna disse che i luoghi visitati erano affascinanti, ma la cosa fondamentale era che “ce l’avevamo fatta. Avevamo compiuto qualcosa di straordinario”.

Dany Gaspar, il coordinatore dell’Israel Trails Committee dice di essere “la sola persona al mondo ad averlo compiuto tre volte”. Racconta della prima volta, in cui era con un gruppo di giovani in cerca di emozioni prima dell’arruolamento nell’esercito. Essi percorsero quasi 900 km in 20 giorni.

Hila Tugerman, una studentessa 22enne di Tel Aviv, ha portato a termine il percorso ad un ritmo più rilassato, con tre amiche, in circa 45 giorni. Racconta che la sua esperienza preferita è stata incontrare gente meravigliosa nei vari posti in cui hanno fatto tappa, piccole comunità in cui anche persone sconosciute offrivano loro tutto, da una tazza di caffè all’alloggio per la notte.

Peccato che quando Dio disse ad Abramo di “percorrere a piedi la Terra Santa in lungo ed in largo” (Genesi 13:17) questo tracciato non esistesse ancora… L’idea di crearlo – dice Ori Devir, presidente dell’Israel National Trail Committee – nacque circa 15 anni fa da uno scrittore di libri per ragazzi, Avraham Tamir. All’età di 78 anni egli percorse il tracciato appalachiano e tornò a casa col desiderio di adottare la stessa idea in Israele. Quindi l’incontro conseguente con Devir. Quest’ultimo, 71enne, era il più famoso scrittore di libri di viaggi, guida ed attivista per la natura che conosceva il paese meglio di chiunque altro, e diede la sua benedizione al progetto.

Ma prima che quei 850 km potessero diventare realtà, bisognò farsi largo nella complicata burocrazia israeliana, tra campi di addestramento militare ed ex proprietari di dimenticati frutteti e terre. I pettegolezzi furono un altro limite: in un paese in cui – dice Devir – “le persone venivano da me a lamentarsi perché il tracciato passava da una zona piuttosto che da un’altra, anche senza conoscermi!”

Anche se non si può paragonarlo al tracciato appalachiano di 3200 km, Devir afferma che “per quanto ne so è l’unico paese al mondo ad avere un percorso che lo attraversa da una parte all’altra”.

L’Israel National Trail si distingue anche per un’altra ragione: collega facilmente due delle città più famose al mondo: Gerusalemme e Nazareth. Devir racconta che gli ideatori fecero in modo di includere nel percorso i luoghi più rappresentativi per gli ebraici, i cristiani, i drusi ed i musulmani.

Un altro aspetto unico è rappresentato dai contrasti: “Puoi osservare la vegetazione mediterranea in cima al Monte Meron e, il giorno dopo, i banani che crescono sulle rive del Mare di Gallilea”. Le “vene ed arterie” del tracciato – 9600 km – si estendono per tutto il paese, permettendo di creare un itinerario su misura, adatto a soddisfare ogni genere di desiderio o voglia di sfida.

Il percorso è dotato di segnaletica e figura sulle mappe ma bisogna ancora raggiungere alcuni risultati, come la creazione di un percorso parallelo per le mountain bike, progetto completato al 75% a quanto dice il Carmel Mountain Bike Club. Un altro obiettivo è quello di aumentare i luoghi dove siano disponibili i servizi per il campeggio.

Si pensa anche di tradurre le mappe in inglese. Ma Devir assicura che i turisti possono ricevere assistenza dall’Ente Israeliano per la Tutela della Natura, membro molto attivo dell’Israel Trails Committee.

fonte: goisrael.it

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Trekking bellissimo, lo abbiamo fatto in gruppo a maggio, stagione stupenda, la Galilea è molto bella, tranquilla e ..
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